Gare di scherma, istruzioni per l’uso

Cari CdA,

sapete bene quante volte mi dolgo per la difficoltà che uno schermidore incontra nel partecipare alle gare di scherma, soprattutto riguardo alle armi di convenzione, dove ormai da decenni il regolamento tecnico viene applicato e interpretato contra legem ovvero nel disprezzo delle regole scritte stabilite, con invenzioni oltre il limite dell’assurdo rispetto alle secolari logiche schermistiche.

Un po’ come giocare a briscola e inventarsi all’improvviso che il 3 non vale più 10 e che il 2 batte l’asso.

Il regolamento parla chiaro, ma come diceva il mio maestro di diritto, ladro non è chi ruba, ma chi viene regolarmente denunciato, indagato, giudicato e condannato, pertanto se oggi i giudici, ovvero gli arbitri, non arbitrano come dovrebbero è perché nessuno si oppone a questo stato di cose, pur avendo a disposizione due armi fondamentali, ovvero il regolamento scritto, un po’ di abilità dialettica e, soprattutto, molta pazienza e cortesia.

Regolamento Tecnico Aprile 2016

Ecco cosa dice il regolamento tecnico per le gare di scherma che trovate nel sito della FIS (quello pubblicato nell’area GSA è il migliore e più aggiornato):

Art. t.122 : Avverso una decisione dell’arbitro
1. Contro ogni decisione “nel fatto” dell’arbitro non è possibile presentare un reclamo (vedi art. t.95.1/2/4, t.96.2).

2. Se un tiratore infrange questo principio, mettendo in dubbio una decisione “di fatto” dell’arbitro nel corso del match, sarà sanzionato secondo le prescrizioni del Regolamento (vedi art. t.114, t.116,t.120). Ma, al contrario, se l’arbitro misconosce una prescrizione formale del regolamento, o ne fa un’applicazione contraria ad esso, è ammissibile un reclamo a questo titolo.

3. Questo reclamo deve essere fatto:

  1. a)  dal tiratore nelle prove individuali,
  2. b)  dal tiratore o dal capitano di squadra nelle prove a squadre, senza alcuna formalità, ma cortesemente e deve essere indirizzato verbalmente all’arbitro immediatamente e prima di qualsiasi decisione di stoccata ulteriore.

4. Se l’arbitro persiste nella sua opinione, il delegato della Commissione per l’Arbitraggio o il Supervisore (se non c’è il Delegato) è chiamato a decidere in appello (vedi t.97). Se un tale appello è ritenuto ingiustificato, il tiratore sarà punito secondo gli art. t.114, t.116 e t.120.

Ora, la cosa fondamentale, per servirsi bene di questo articolo è, innanzitutto, la cortesia (anche di fronte ad una eventuale arroganza o maleducazione dell’arbitro, perché tanto è lui ad avere il coltello dalla parte del manico), poi, possibilmente a disposizione, una copia del regolamento tecnico aggiornato, e soprattutto l’abilità di fare all’arbitro le domande giuste, magari in presenza del delegato della Commissione per l’Arbitraggio o del Supervisore.

In sala vi spiegherò dettagliatamente che domande fare e che tipo

Alla peggio, ricordate, il reclamo ingiustificato è sanzione del primo gruppo, quindi cartellino giallo e rossi a seguire, sempre a condizione che siate cortesi ed educati.

La scherma è una battaglia di intelligenze e oggi, che piaccia o no, si fa scherma anche così; oppure accendete solo una luce, toccate senza essere toccati, e non sbagliate mai!

QCXXTERB

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