La Scherma – quarta parte

Cari CdA,

penso che dopo tutte le dissertazioni sulle varie forme di pratica della scherma abbiate le idee sufficientemente confuse e stiate seriamente pensando di dedicarvi alla corsa campestre.

Ebbene, con oggi concludo l’argomento definizioni parlandovi della Scherma intesa come disciplina di autodifesa, sviluppata in ogni tempo per addestrarsi a fronteggiare uno o più avversari equipaggiati con armi attualmente in uso.

Già, perché prima di essere ridotto al rango di allenatore sportivo del gioco delle lampadine che si accendono il maestro di scherma era un professionista che insegnava il maneggio delle armi della sua epoca, per battersi in forma rituale (duello) o per difendersi in caso di aggressione.

Ovvio che se nel 1916 si insegnava il maneggio della spada e della sciabola per sapersi battere secondo le regole del codice cavalleresco, nel 2016 queste armi risultano anacronistiche, dato che il duello è costume sociale ormai estinto e difficilmente un delinquente potrà assalirvi armato di spada o sciabola.

banner-unbreakable-umbrella2D’altra parte la scherma, l’arte e la scienza del combattimento all’arma bianca, è tutt’altro che inutile, dato che il suddetto criminale potrebbe oggi assalirvi con un coltello, un pugnale, una siringa, mentre voi potreste dover difendervi con un giubbotto, un ombrello o un mazzo di chiavi (cercando di fargli meno male possibile, ovviamente, nel rispetto delle vigenti leggi) : tempo, misura, velocità, intenzione sono le stesse e i principi schermitrici universalmente validi, come a maggior ragione devono essere valide quelle norme morali che impongono ad uno schermidore il massimo rispetto per se stesso e per gli altri e la massima responsabilizzazione nell’impiego delle armi, proprie ed improprie.

Lo studio della scherma storica ci aiuta a sviluppare la scherma da difesa, in relazione alla varietà di armi impiegabili, mentre le metodologie dell’allenamento e dell’insegnamento della scherma sportiva ci aiutano ad allenarci ed addestrarci in termini atletici e tecnici ai massimi livelli esprimibili.

phpTtuOs0L’antica tecnica di spada e cappa, descritta fin dal XVI secolo è oggi utilizzabile per imparare a proteggersi con un soprabito, la sciabola da combattimento aiuta a ben servirsi di un bastone da passeggio, mentre i reparti di polizia in assetto anti-sommossa, impegnati nell’ordine pubblico, si servono delle tecniche della spada e dello scudo, di antichissima memoria.

I corpi d’élite dell’esercito italiano (e non solo) sviluppano i loro metodi di combattimento militare, addestrandosi all’uso di tutte le armi in dotazione, compresa l’arma bianca sopravvissuta all’avvento delle sempre più perfezionate armi da fuoco, ovvero la baionetta, sempre più raramente impiegata inastata al fucile, ma ancora utile come arma alla mano.

12244330_10205011502395296_455300582609345785_oNella CdS, utilizzando l’equipaggiamento di segnalazione delle stoccate della sciabola olimpica, abbiamo sviluppato un sistema sportivo di scherma alla baionetta (Knifencing), che oltre ad essere un esercizio molto dinamico e divertente, ottimo per le competizioni, ci permette di allenarci ad una scherma più contemporanea.

Le prime competizioni, perfino con una partecipazione d’oltralpe (ciao Laurent) si sono già svolte con un notevole successo e molti dei nostri e delle nostre della CdS si sono distinti per valore, conquistando preziosi metalli.

 

Ecco, cari CdA, quello che vi ho raccontato è più o meno tutto quello che la parola “Scherma” può significare, ma l’argomento è talmente vasto che non basterebbero mille biblioteche per poterne parlare in termini definitivi : per adesso, darsi una mossa e allenarsi, perché…

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