La Compagnia della Spada nasce a Padova alla fine del 1995, con l'obiettivo di diffondere la disciplina della scherma storica.
Giovanni Rapisardi, Magistro Re di Scherma Storica, diplomato, nonché membro della Commissione esami, presso l'Accademia Nazionale di Scherma di Napoli (1861), prepara gli allievi sia per l'assalto a contatto pieno che per le coreografie teatrali e di rievocazione storica. La Compagnia ha partecipato a rappresentazioni e rievocazioni a Padova, in altre regioni d'Italia e all'estero. Tra le altre, Verona, Vicenza, Pescara, Ferrara, Modena, Parma, Chieti, Firenze, Suvereto (LI), Mondaino (PS), Monselice (PD), Repubblica di S. Marino, Kanfanar (Croazia).
Nella Compagnia della Spada, seguendo un ideale percorso attraverso sette secoli di tradizione schermistica italiana, i Compagni d'arme vengono addestrati all'assalto a contatto pieno, per cercare di comprendere, in tutta sicurezza, le variabili fisiche e psicologiche con le quali gli uomini d'arme dei tempi antichi dovevano confrontarsi, nella ricerca della vittoria o, quantomeno, della sopravvivenza in duello o in guerra.
Una cura particolare è posta nella realizzazione e contestualizzazione di coreografie di combattimento, ad uso di rappresentazioni teatrali e di rievocazione storica.
La fatica dell'allenamento, l'impegno nell'affinare lo stile e la costanza richiesta nel frequentare la sala d'Armi, sono ripagati dal benessere fisico e mentale che la disciplina della scherma offre.
Scuola di scherma storica significa scuola di cultura mentale, morale e fisica: nella Compagnia della Spada è proposto un modo di interpretare le teorie schermistiche come filosofia di vita, non attraverso la rigida etichetta, ma attraverso lo spirito goliardico, non con l'autorità, ma con l'autorevolezza: l'umorismo è nella forma, la serietà è nella sostanza.
Andare oltre il semplice gesto tecnico e dare un senso profondo alla scherma significa porsi un'unica domanda: perché due uomini si battono? Forse per l'amore di una donna, magari per la difesa del proprio onore, per il desiderio di prevalere o, più saggiamente, se saggio può dirsi usare le armi, per soddisfare la propria necessità di migliorarsi.
La scherma è confronto di intelligenze e misura di istinti: esaltare se stesso attraverso l'assalto, onorare senza ipocrisie l'avversario ed emozionare gli spettatori significa, per lo schermidore, essere riuscito a svelare l'arte figurativa che si nasconde dietro la scienza empirica del ben difendersi con le armi. |